Architettura

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Casa per le vacanze

Piemonte - 2014

 

Il progetto è relativo alla ristrutturazione di un piccolo edificio rurale sito nelle colline della Langa, all'interno di un paesaggio di grande suggestione.

L'edificio serviva originariamente come ricovero per gli attrezzi agricoli ed è caratterizzato da un'architettura molto semplice, con elementi distintivi quali le murature in mattoni di tufo e i solai a voltine in ferro e laterizio.

La ristrutturazione ha mantenuto integramente questi elementi valorizzando il sapore rustico del luogo senza scadimenti nel folclore.

Molta attenzione è stata posta nella ricerca di una certa fluidità spaziale, ottenuta ad esempio mettendo in comunicazione visiva i due piani dell'edificio attraverso la creazione di un vano scale più largo della scala vera e propria.

All'interno la palette cromatica è basata sul grigio e su un tono di celeste "polveroso" capace di valorizzare i molti elementi lignei esistenti.

L'arredo è quasi esclusivamente di recupero e presenta pezzi il cui stile eterogeneo, dovuto alle diverse epoche di appartenenza, è armonizzato grazie a colori e materiali.

 

​Photo by Laura Larmo

Armani Hotel

Milano - 2006

Studio di fattibilità per Studio 3 Architetti Associati - Milano

Il progetto riguarda la ristrutturazione completa di un edificio risalente agli anni ‘30 situato nel centro di Milano.

Gli ultimi tre piani del fabbricato sono stati demoliti e sostituiti con un grande volume vetrato.

All’interno del complesso sono collocati un albergo di lusso, negozi, ristoranti ed un centro benessere.

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Edificio per uffici

Milano - 2009

Progetto esecutivo per Il Prisma - Milano

Il progetto consiste nel recupero e e nella parziale ricostruzione della sede di una società farmaceutica.

I mediocri edifici risalenti agli anni ‘70 sono stati recuperati integralmente e rivestiti di una nuova «pelle» attraverso l’utilizzo di materiali ad effetto schermante quali lamiere metalliche traforate e strutture in vetro reticolare.

Alla solidità formale delle facciate sul fronte strada, caratterizzate da materiali quali il cotto e la lamiera stirata, si contrappone la luminosa trasparenza dei fronti interni affacciati sulla grande corte, quasi interamente vetrati.

Una passerella aerea, anch’essa vetrata, collega tra loro i fabbricati agevolando le connessioni tra i diversi dipartimenti aziendali.

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Photo by Patrick Acheson

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Installazione paesaggistica

Sardegna - 2012

 

L’installazione è stata realizzata nel corso di un Workshop di rivalorizzazione paesaggistica degli ex siti del Parco Geominerario della Sardegna ed è stata progettata e costruita in 10 giorni di intenso lavoro da un gruppo di giovani architetti provenienti da tutto il mondo sotto la guida di Ferdinand Ludwig.

Realizzata utilizzando esclusivamente materiali di scarto reperiti nell’area dell’ex miniera, l'opera nasce come concreto esperimento di “living architecture”, ossia architettura realizzata a partire da elementi vegetali.

Si tratta sostanzialmente di una struttura nella quale gli elementi in ferro e legno costituiscono l’ossatura provvisoria di sostegno della vegetazione, in questo caso costituita da alcuni filari di alberi di alloro.

Nel corso del tempo le piante cresceranno contemporaneamente al decadimento dei materiali di sostegno e al termine di questo processo la vegetazione avrà completamente sostituito la struttura di sostegno, assumendone la forma e generando così una nuova/vecchia “architettura vivente”.

 

​Photo by Barbara Patrizio

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​Photo by Arianna Palano

Casa Unifamiliare

Padova 2010 -2013

con Nadia Freducci

 

Il progetto è relativo alla costruzione di un edificio residenziale unifamiliare all'interno di un lotto di espansione nella periferia di Padova.

La pianta dell'edificio è compatta e fondamentalmente impostata su uno schema rettangolare.

Al piano terra sono localizzati il garage, alcuni locali tecnici, il soggiorno e la cucina; al piano superiore trovano posto tre camere, uno studio e due bagni.

Su indicazione dei clienti una particolare attenzione è stata posta all’ambiente cucina, che trova una ideale prosecuzione all’esterno nel patio delimitato da una essenziale struttura in metallo.

L'architettura semplice e pulita di questa piccola casa è una sorta di interpretazione contemporanea dell'International Style.

Si tratta infatti di un oggetto geometrico composto da volumi elementari enfatizzati dall'articolazione dei pieni e dei vuoti e dall'impiego di pochi materiali (ferro, intonaco, legno) che, alternandosi e rincorrendosi tra loro, generano un gioco grafico di superfici nei prospetti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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​Photo by Arianna Palano

 

Recupero di sottotetto

Milano - 2013 - 2015

con Nadia Freducci

 

L'intervento ha riguardato il recupero abitativo di un sottotetto situato in una modesta palazzina a tre piani.

Benché di architettura molto semplice, l'edificio esistente presentava tuttavia una sua piacevole linearità, che è stata in un certo modo confermata ed anche enfatizzata dal disegno del nuovo volume in copertura.

Esso riprende infatti gli allineamenti e la scansione dei vuoti e dei pieni esistenti, con un  potenziale effetto dinamico aggiuntivo offerto dalle persiane metalliche scorrevoli, che potendosi muovere lungo la facciata ne mutano l'impaginazione a seconda della posizione assunta.

All'interno è stato ricavato un appartamento di circa 200 mq, in cui la

copertura a vista in rovere sbiancato, il pavimento ad effetto cemento e l'utilizzo di una palette cromatica neutra ma con accenti decisi a sottolineare alcuni scorci significativi, contribuisce a creare un'atmosfera vagamente nordica, essenziale ma calda e confortevole.

Ristrutturazione di un edificio storico

Milano - 2005

per Architetto Massimo Ansbacher - Milano

Il progetto consiste nel recupero di un edificio del XVII° secolo situato nel centro storico di Milano.

Le facciate ed il cortile interno sono stati restaurati conservando integralmente gli elementi architettonici originali.

Il sottotetto, pesantemente rimanggiato negli anni ’70, è stato recuparto con la realizzazione di alcuni nuovi appartamenti.

Il recupero ha incluso anche la ricostruzione completa del tetto, per il quale è stata progettata un’originale struttura lignea di sostegno ispirata alla tradizionale capriata lombarda.

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​Photo by Barbara Patrizio

 

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Centro Civico

Piacenza - 2012

Concorso di Progettazione

 

Il tema di concorso è relativo alla ristrutturazione (senza demolizioni) di un complesso scolastico composto da tre edifici costruiti in diversi periodi con l’obiettivo di realizzare un Centro Civico e Sociale per un piccolo Comune in provincia di Piacenza.

Il progetto mira innazitutto a riconfigurare e integrare i tre fabbricati in un unico organismo fortemente caratterizzato in senso architettonico, attraverso l’utilizzo un linguaggio architettonico contemporaneo ma al tempo stesso capace di evocare sottilmente alcuni significativi riferimenti al contesto ambientale e paesaggistico circostante.

La soluzione progettuale adottata si basa sull’introduzione di una “pelle” metallica traforata che avvolge l’intero edificio contribuendo a regolarizzarne i volumi sia in pianta che nei prospetti e celando inoltre alla vista elementi esistenti non modificabili ma incongrui, come ad esempio le coperture e gli impianti in esse alloggiati.